MER A & B

I ROVER GEOLOGI DELLA NASA

 

   
     

 

 

 
     

Il carico scientifico detto ATHENA, che sarà trasportato dai due rover (chiamati al momento MER da Mars Exploration Rover) su Marte e frutto della collaborazione fra gli Stati Uniti, (NASA - JPL - Cornell University), la Danimarca e la Germania (Gruppo Athena).

 

     
     

LA PANCAM E I COLORI DI MARTE

 

 

Pancam

 

 

La telecamera Pancam è formata da un gruppo ottico di ripresa che contiene sia la pancam che la Navcam (per la “navigazione” e guida del rover che viene controllata dai centri a Terra). Il gruppo ottico si può muovere sia in alto che in basso.

 

 

 

 

 

 

La Pancam osserverà il terreno intorno al rover utilizzando due telecamere ad alta risoluzione (in stereoscopia). Le immagini raccolte ed inviate a terra serviranno per la “navigazione” del mezzo rilevando le mille insidie del roccioso e polveroso suolo marziano, con una risoluzione tre volte maggiore di quelle fornite da Pathfinder. La Pancam aiuterà gli scienziati a scegliere le rocce e il suolo da esaminare, ad analizzarne i dettagli, ad interpretare le analisi. Le immagini panoramiche forniranno utili informazioni sul terreno circostante il rover, la distribuzione delle rocce, della sabbia, delle dune e di eventuali formazioni nate dall’erosione dovuta all’antica presenza di acqua. Le foto unite al lavoro del Mini-TES ci forniranno utili indicazioni sul tipo di minerali presenti sulla superficie.

 

   
   

Mini-TES (Mini-Thermal Emission Spectrometer)

 

 

 

Il Mini-TES (Mini-Thermal Emission Spectrometer) è uno strumento che può “vedere” e riconoscere I vari tipi di minerali sulla base della riflessione della luce nell’infrarosso. Lo strumento è montato sulla base del braccio mobile del rover. Prendere misure nell’infrarosso (IR) ha molti vantaggi, in quanto la radiazione può “scrutare” anche attraverso la polvere marziana (di cui tutto il pianeta è abbondantemente ricoperto) e quindi vedere “cosa c’è sotto”. Il Mini_TES potrà rilevare con certezza la presenza di minerali a base di carbonati, silicati, molecole organiche ed altri minerali formatesi in presenza di acqua. Lo strumento inoltre misurerà la temperatura del suolo e la sua capacità di ritenere e rilasciare calore. In aggiunta ai rilevamenti del suolo lo strumento sarà in grado di misurare la temperatura dell’atmosfera circostante.

     
   

Alpha-Particle-X-Ray Spectrometer

 

Lo spettrometro a raggi x e particelle alfa (costruito in Germania) potrà determinare la composizione chimica elementare dei campioni esaminati (con la sola esclusione dell’idrogeno), in completa sinergia con gli altri strumenti di bordo. Lo strumento effettuerà le analisi toccando direttamente le rocce o i campioni di terreno grazie al braccio robotica dei MER. I risultati delle sue analisi aiuteranno gli scienziati a capire in che modo si sono formati gli strati superficiali di Marte, i l’influenza dei processi metereologici sulla composizione della crosta, e l’attività dell’acqua sulla superficie.

     
 

 

Spettrometro Mössbauer

 
 
 

In considerazione che il ferro costituisce il minerale predominate su Marte, I Tedeschi hanno costruito per questa missione uno speciale spettrometro chiamato Mössbauer (MS). MS potrà misurare con precisione la composizione dei vari minerali ferrosi presenti, minerali che potrebbero “raccontarci” molto sull’evoluzione del pianeta. MS potrà inoltre verificare le proprietà magnetiche dei minerali esaminati individuando eventuali minerali formatesi grazie alla presenza di pozze d’acqua calda, una ulteriore indicazione sulla probabile su rocce in grado di aver preservato evidenze fossili di batteri marziani.

     
   

Rock Abrasion Tool (Rat)

 
 
 
 

Marte è un posto estremamente sabbioso,e  non esiste luogo (che si conosca ad oggi) che non sia ricoperto da una spessa coltre di polvere che nasconde sotto di essa innumerevoli segreti sulla storia evolutiva del pianeta, inoltre le rocce e la superficie ha subito per lungo tempo l’esposizione ai processi atmosferici. Questa situazione fa supporre che la parte interna della rocce (oppure quella sottostante la sabbia) sia completamente diversa dalla sua “crosta”. Per questo motivo è stato costruito una particolare “spazzola” che, montata sul braccio estensibile, è in grado di pulire le zone che si vogliono esaminare. Lo strumento che possiamo paragonare ad una mola abrasiva comunemente usata sui trapani elettrici nei “fai da te”, è in grado di pulire un’area di 5 cm di diametro, penetrando per una profondità di 5 mm lasciandola esposta all’esame degli altri strumenti.

     
 

 

Il Microscopio

 

A bordo dei MER's c’è anche un microscopio, (in pratica una lente d’ingrandimento unita ad una micro telecamera), il quale potrà dare immagini ravvicinate del suolo e dei campioni di riccia esaminata mettendo in rilievo dove possibile, anche la sua struttura interna e le eventuali stratificazioni. Le informazioni ottenute aiuteranno gli scienziati ad esaminare minerali che potenzialmente  possono contenere tracce di vita fossile.

     

 

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