SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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14.04.05 (sol 454) – DUST DEVILS

Quello che due settimane fa era passato come un colpo di fortuna, e cioè l’aver fotografato una coppia di “dust devils”, ora è diventato una consuetudine. Infatti, non passa giorno che il rover non riprenda, dall’alto delle “Columbia Hills”, piccoli turbini di vento vorticare sul fondo del cratere spazzandone la superficie. Un’opera di “pulizia” che si è manifestata sul rover stesso il giorno prima delle fotografie ai minitornado, quando Spirit segnalava di aver ripreso una grande quantità d’energia dalle proprie celle solari. Segno evidente che “qualche cosa” le aveva spolverate liberandole da un anno di polvere marziana e facilitando il passaggio dei raggi solari. La formazione dei “dust devil” , come li chiamano gli statunitensi, sono manifestazioni climatiche molto frequenti su Marte e, probabilmente, una delle azioni principali nei mutamenti di colore che stagionalmente attraversa la superficie del pianeta. I “dust devil” marziani sono generalmente di piccole dimensioni, simili a quelli che abitualmente si formano nelle zone desertiche terrestri o dove si sbalzi di temperatura tali da innescare questi fenomeni. La differenza più eclatante è che possono essere alti anche diversi chilometri. per via della bassa gravità e della estrema rarefazione dell’atmosfera di Marte. Gli esperti americani ritengono che la formazione di questi minitornado sia stagionale e legata alla formazione delle tempeste di sabbia che ogni primavera, con forze più o meno grandi, si scatenano sulla superficie marziana. E’ probabile inoltre che questi “folletti” siano attratti dalla massa metallica dei rover per via del campo elettrostatico che si forma al loro interno. Verifiche in tal proposito sono in corso da tempo al fine di migliorare le tecnologie e la sicurezza delle future missioni marziane.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

 

 

 

 

Sol 453 - In questa sequenza fotografica è possibile seguire il passaggio di un "dust devil"

 

In questo mosaico si evidenzia la pendenza che Spirit sta affrontando per arrivare alla cima.

Le ruote di Spirit affondano nella finissima sabbia marziana.

Il percorso di Spirit dalla "Columbia Memorial Station" alle "Columbia Hills"

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .