IL ROVER EXOMARS

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ALLA RICERCA DELLA VITA CON EXOMARS 

 

Nell’ambito della programmazione a lungo termine per l’esplorazione del Sistema Solare, denominata AURORA, l’ESA ha messo in “cantiere” una nuova spedizione per Marte nel 2016. Questa volta sarà un rover molto speciale chiamato ExoMars. Il rover sarà il risultato delle migliori tecnologie disponibili della robotica, intelligenza artificiale e della miniaturizzazione, ed avrà lo scopo principale di cercare tracce di vita sul Pianeta Rosso.  ExoMars peserà 200 chilogrammi e avrà la capacità di trivellare il terreno, penetrando nel sottosuolo per almeno due metri. I materiali recuperati dalla profondità del pozzo saranno poi esaminati nel micro laboratorio interno che sarà parte del carico di strumenti scientifici denominato “Pasteur” che saranno a bordo del rover.

ExoMars sarà il primo rover europeo per Marte ed il primo espressamente dedicato alla esobiologia dai tempi dei Viking.

 

L'obiettivo principale del rover europeo comunque rimane la ricerca di tracce di vita passata  o presente, con in più la possibilità di trivellare in profondità (fino a 2,5 metri) nel suolo per prelevare campioni vicini ad aree potenzialmente contenenti ghiaccio e protette dai raggi ultravioletti che quotidianamente sterilizzano la superficie del pianeta. Infatti la sottile atmosfera di Marte priva quasi totalmente di ozono non riesce a filtrare queste temibili radiazioni, così come non può ripararsi dai raggi cosmici e dal vento solare non avendo alcun campo magnetico a livello planetario.

 

Frutto di una collaborazione fra NASA ed ESA, ExoMars doveva essere lanciato nel 2011, ma la mancanza di fondi adeguati, ne ha richiesto la temporanea sospensione. Ora il multimilionario rover europeo è stato programmato al 2016, anche se la finestra del 2018 appare la migliore in termini di risparmio energetico nel lancio.

 

Il vettore è al momento ancora un missile russo che sarà lanciato dallo spazio porto dell'ESA di Kourou, nella Guiana francese. Ovviamente a sei anni di distanza ancora molte cose possono cambiare.

 

 

Images and additional information about the project are available from ESA - Credits: ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum)