Tra fantasia e realtà

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Da "Micromegas" racconto satirico di Francois Marie Arouet (Voltaire) - anno 1752

<< Lasciando Giove, i nostri viaggiatori attraversarono uno spazio di circe 100 milioni di leghe e raggiunsero il pianeta Marte. Essi videro ruotare intorno a questo pianeta due lune, che erano sfuggite agli sguardi attenti degli astronomi. So bene che l'abate Castrel ha negato l'esistenza di queste due lune, ma concordo con quelli che ragionano per analogia. Questi buoni filosofi sanno quanto sarebbe difficile per Marte, che è così lontano dal Sole, andare aventi con meno di due lune.>>

 

Francois Marie Arouet (Voltaire)

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Da "Viaggio a Laputa"  di Dean Swift - anno 1780

Racconto delle avventure del capitano Lemuel Gulliver con gli abitanti di un'isola volante. Gli astronomi di Laputa.

<< ... passano la maggior parte della loro vita osservando i corpi celesti, la qual cosa fanno con l'aiuto di strumenti ottici molto migliori dei nostri. Questo vantaggio ha permesso loro di estendere le loro scoperte molto più in là di quelle dei nostri astronomi europei : hanno redatto un catalogo di 10.000 stelle fisse, mentre il più vasto dei nostri non ne contiene più della terza parte. Hanno scoperto anche due stelle piccole , o satelliti, che ruotano intorno a Marte, la più interna delle quali dista dal centro del pianeta esattamente tre diametri  e la esterna cinque. La prima ruota in dieci ore e la seconda in ventuno e mezzo, cosicché il quadrato del loro periodo di rotazione è quasi nella stessa proporzione dei cubi delle loro distanze dal centro di Marte, il che dimostra evidentemente che esser sono governate dalla stessa legge di gravitazione che influenza gli altri corpi celesti. >>

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herschel.jpg (7444 byte)Stanchi di leggere dalla finzione letteraria delle lune di Marte, diversi astronomi tentarono senza fortuna di cercare dei satelliti marziani. La raccolta degli appunti di Herschel del 1783, mostrano che l'astronomo si era dedicato senza alcun successo alla ricerca delle lune di Marte. Mentre un carteggio inviato ad altri astronomi del direttore dell'osservatorio di Copenaghen, il professor D'Arrest, indica le sue infruttuose ricerche durante l'opposizione del 1862 e quella del 1864.

Wilhelm Herschel (Sir William)

 

Nel 1877 Asaph Hall (1829-1907) iniziò le ricerche su eventuali compagni di Marte all’U.S. Naval Observatory di Washington. Stava ormai per rinunciare all'impresa quando la moglie, che gli faceva da segretaria, lo convinse ad insistere, perché un'opposizione cosi favorevole non sarebbe capitata per molti altri anni a venire. Ed ebbe ragione!

Scrisse di quella ricerca Hall:

<< La mia ricerca di un satellite era iniziata ai primi di agosto ... Dapprima la mia attenzione fu diretta verso oggetti poco luminosi posti ad una certa distanza dal pianeta, ma siccome risultarono stelle fisse, la mia attenzione si rivolse a zone più vicine al pianeta, dove l'alone di luce rendeva difficoltose le osservazioni ... questa esplorazione circolare intorno al pianeta continuò per diverse volte durante le notti del 10 e dell'undici. Proprio quella sera, intono alle 2,30 scoprii un oggetto poco luminoso leggermente arretrato e a nord del pianeta ... feci appena in tempo ad annotare la sua posizione prima che la nebbia del Potomac mi nascondesse il pianeta ... il 16 agosto ritrovai l’oggetto e scoprii che si muoveva col pianeta ... era un satellite! ... La sera del 17 agosto mentre cercavo di osservare meglio il satellite, ne scoprii un secondo più interno... Dopo varie proposte scelsi i nomi, suggeriti dall’inglese Mr. Madan, e cioè Deimos per il satellite esterno, e Phobos per quello interno. >>  Hall fece notare che questi erano normalmente i nomi dei cavalli che trascinavano il carro di Marte, ma il Madan gli riferì che la sua proposta si rifaceva al XV libro dell’Iliade, dove Phobos (Paura) e Deimos (Volo, o meglio Terrore o Panico) appaiono come gli attendenti di Marte: << Egli parlò, e chiamò la Paura e il Volo per aggiogare i suoi destrieri, e per aiutare Marte ad indossare la sua gloriosa armatura >>. La scoperta di Asaph Hall fu pubblicamente annunciata pochi giorni dopo dall’ammiraglio Rodgers, direttore dell’U.S. Naval Observatory.

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