Galileo Galilei  (1564 - 1642)

 

 

 

Agli inizi del 1600 l’invenzione del telescopio, e il suo utilizzo nelle osservazioni astronomiche, aprirà nuove ed inaspettate prospettive allo studio degli astri e dei pianeti. Storicamente, va a Galileo Galilei il primato d’essere stato il primo a volgere il cannone al cielo. Nel corso delle sue osservazioni, Galileo riprese gli studi di Copernico e ne difese le conclusioni eliocentriche. Nel 1610, pubblicò il Sidereus Nuncius, dove annunciò la scoperta dei quattro principali satelliti di Giove. Nel 1616 fu severamente ammonito dal cardinale Bellarmino ad abbandonare l’ipotesi dannata dell’Eliocentrismo, ma Galileo continuò con discrezione le sue ricerche.

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(Galilei - ritratto di Ottavio Leoni)

Sedici anni dopo, illudendosi d’aver come amico il nuovo Pontefice, Urbano VIII, diede alle stampe uno dei maggiori capolavori della scrittura scientifica di tutti i tempi, il Dialogo sopra i massimi sistemi, nel quale demoliva definitivamente il sistema Tolemaico, a favore del sistema Copernicano. Denunciato al Santo Uffizio fu processato e condannato all’abiura e, dopo un periodo di carcere a Siena, gli fu concesso di rientrare ad Arcetri dove restò confinato per il resto della propria vita. In questo luogo Galileo continuò i propri studi pubblicando, nel 1638, il celebre Discorsi sopra due nuove scienze, dove riprese gli studi sulla dinamica dei corpi iniziati anni prima a Pisa quando, dalla cima celebre torre, svolgeva esperimenti lasciando cadere al suolo oggetti di masse diverse. le sue ricerche gettarono i fondamenti della meccanica moderna. Fu nel 1610 che Galileo Galilei osservò per la prima volta Marte, ma il suo piccolo strumento non gli permise d’apprezzare dettagli della superficie. Ciò nonostante scoprì le fasi del pianeta rosso, come risulta da un suo scritto inviato a padre Domenico Castelli il 30 dicembre del 1619. Il contributo di Galileo alla scienza sperimentale fu fondamentale ed illuminante, ed il suo utilizzo pratico del cannocchiale aprì all’astronomia una nuova e rivoluzionaria via di studiogalileo2.jpg (106015 byte)

Pagina autografa dove Galileo espone

la sua scoperta dei satelliti di Giove

 

 

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