L'uomo su Marte

 

 

Una delle ragioni più importanti che potrebbero spingere l'uomo ad andare su Marte sarà scoprire come si è potuto formare il freddo deserto che domina il pianeta. Le sonde inviate fino ad oggi in avanscoperta ci hanno fornito prove sufficienti per credere che un tempo sulla superficie del pianeta, la cui temperatura media odierna è di - 60°C, esistesse un clima temperato con grandi estensioni di acqua allo stato liquido. Per sapere se in futuro anche sulla Terra si possa verificare un fenomeno analogo i planetologi dovranno confrontare il nostro pianeta con quelli a lui più vicini quali l'infernale Venere e Marte, un pianeta dove la vita è quasi possibile.

I risultati ottenuti potrebbero dirci perché fra questi tre pianeti la Terra è oggi l'unica a possedere la vita. Le future missioni esplorative potranno contribuire concretamente a dare una risposta a queste domande e a far luce non solo sull'evoluzione del nostro pianeta ma anche su quella di Marte. Per fare ciò appare indispensabile la presenza diretta dell'uomo.

Molti sono stati i progetti per inviare un uomo su Marte. Già negli anni '50 Wernher Von Braun, ideatore della V2 e del più grande missile mai costruito, il Saturno 5, un mostro alto 111 mt. che consentì agli Stati Uniti di raggiungere la Luna, pubblicò la prima ricerca su di un veicolo spaziale per Marte. Un progetto che risaliva al 1948 e che lo scienziato aveva elaborato col solo aiuto di un regolo calcolatore. Nella prefazione del suo libro " Progetto Marte ", pubblicato nel 1962, il padre dell'astronautica moderna così scrisse:

<< Il principale obiettivo durante la preparazione del "Progetto Marte" è stato dimostrare che, sulla base delle tecnologie e delle conoscenze attualmente disponibili (1948) lanciare una missione di esplorazione su Marte ha una concreta possibilità: Quattordici anni fa pensavamo fosse solo una possibilità ma ora sappiamo che è una certezza: la strada per raggiungere gli altri pianeti è stata aperta >>.

Sono passati quasi cinquant'anni da quelle parole, l'uomo è stato sulla Luna ed i progressi in campo spaziale sono stati enormi. Oggi nell'era del computer l'attuale tecnologia forse sbalordirebbe quei preveggenti pionieri. La navigazione spaziale è diventata un'arte, i sistemi di comunicazione digitale uniscono fra di loro oggetti distanti milioni di chilometri consentendoci di ricevere immagini di lontani pianeti, la propulsione a razzo ha fatto progressi incredibili e oggi disponiamo di motori sicuri e più volte riutilizzabili, l'uomo e la donna hanno scoperto, grazie alle stazioni spaziali, di essere in grado di lavorare insieme nello spazio per molti mesi.

Molto tempo è passato dai tempi della flottiglia spaziale di dieci astronavi e sette uomini di equipaggio progettata da Von Braun. Oggi se solo ci fosse la volontà di farlo, Industrie, Compagnie e Università hanno studiato insieme molti modi per raggiungere Marte e costruirvi una base.

Col passare del tempo anche noi ci rendiamo conto come sia sempre più facile ed economico raggiungere il mitico Pianeta Rosso che, da sempre, ha alimentato le fantasie degli uomini e la nascita del mito dei Marziani.

E' solo questione di tempo, non c'è dubbio che l'uomo lo farà.

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