Gli EDITORIALI

di Stefano CAVINA

 

 

La vita è un raro sottoprodotto dei processi in corso entro un Universo

che è indifferente nei suoi confronti,

oppure dobbiamo considerarla una manifestazione diffusa?

 

Può essere vero che la vita sia possibile soltanto su un pianeta posto alla giusta distanza da una stella,

ma è certo che dobbiamo evitare la concezione medioevale della Terra come misura dell’Universo (Sindrome di Copernico). Infatti la Terra non è al centro del sistema solare come lo si credeva tenacemente in antichità, poichè si metteva sempre la centro di Tutto l'Uomo!

Ecco quindi la necessità di non essere troppo legati alle analogie scientifiche anche se sappiamo essere indispensabili al progredire della scienza. Per la comprensione della Vita nell'Universo è necessario porre uno sforzo maggiore e cercare di distaccarsi da preconcetti che potrebbero portarci su strade sbagliate.

 

Ad ogni modo da quello che sappiamo sembra che la vita, come la conosciamo appunto, possa esistere solo su di un particolare tipo di pianeta posto alla giusta distanza dal suo sole.

 

Abbiamo imparato che alle forme di vita superiori serve la presenza di ossigeno che però non necessita alle piante in quanto sottoprodotto del loro metabolismo. Quindi ciò che serve in realtà è anidride carbonica, acqua e una condizione di temperatura adeguata per i processi chimici di trasformazione vitali.

 

I limiti conosciuti per una vita attiva variano da -6°C a +60°C eco vedete che lo scarto di temperatura per una vita attiva è molto stretto.

 

Quindi se questo pianeta si trova troppo vicino alla sua stella le possibilità di vita sono limitate dal calore perché ad alte  temperature le molecole dalle quali dipendono i fenomeni chimici della vita si scindono, ma quelle che esistono vengono ad attuarsi, da un punto di vista cosmico, in un tempo relativamente breve.

 

Il limite inferiore è assai meno definito perché è noto che la vita può assumere una forma latente, non muore e può tornare attiva con la giusta temperatura con un ciclo evolutivo sicuramente molto più lento perchè le velocità di sviluppo e di evoluzione sono  hanno una gestazione assai più lunga.

 

Se ora consideriamo che l’evoluzione della vita su di un pianeta freddo ha una gestazione più lunga, allora Marte cnon è vecchio, al contrario essendo più freddo da un punto di vista evolutivo è molto più giovane della Terra.

Marte possiede acqua, anidride carbonica e caverne soterranee nella quali i raggi sterilizanti del Sole non arrivano  ecco dove la vita può proserare una vita il cui sviluppo futuro potrà superare di gran lunga l’evoluzione terrestre.

 

 

 Stefano CAVINA

 Direttore di Pianeta-Marte.it