Gli EDITORIALI

di Stefano CAVINA

 

 

 

Impatto finale

 

Spigolando sulle riviste specializzate ho trovato due articoli che mi hanno fatto riflettere per la diversitÓ con cui sono stati presentati ai lettori. Si tratta dei brani apparsi su Scienze e sul Planetary Report riguardanti la scoperta dell'asteroide 2008 TC3 che ha "quasi" colpito la Terra, il 7 ottobre 2008, con l'energia di una bomba atomica da 1 chiloton. Per la prima volta il sistema "sentinella"  ha scoperto osservato e studiato per 19 ore un asteroide di circa 8 metri di diametro in rotta di collisione con il nostro pianeta. Il corsivo apparso sulle Scienze enfatizza il successo del sistema di avvistamento e dei risultati analitici ottenuti (dalle analisi spettroscopiche si Ŕ potuto scoprire che si trattava di un meteoroide di composizione mai studiata fino ad ora e la raccolta di 50 kg di frammenti caduti per fortuna in una area desertica del Sudan) notizia interessantissima per gli addetti ai lavori, tralascia per˛ un aspetto importantissimo che ci riguarda da vicino ci interessi o no lo spazio: il potenziale pericolo di simili collisioni e la nostra impotenza al riguardo., E' proprio questo invece il tema trattato dal Planetary Report, che evidenzia la nostra totale incapacitÓ di far fronte ad eventi di questo genere, che giÓ in passato hanno generato cataclismi immani, come quello che 65 milioni di anni fa ha fatto scomparire i dinosauri e quasi tutte le forme di vita sulla Terra quando un asteroide di alcuni chilometri di diametro Ŕ caduto nello Yucatan in Messico.  Le Scienze esaltano il lato tecnico scientifico, ma in realtÓ la sfida  tecnico scientifica sta nello scoprire un asteroide assassino prima che uccida tutti noi e per fare questo occorrono anni di preavviso ed un sistema in grado di dirottare il pericoloso killer prima che ci distrugga completamente.

 

 

 Stefano CAVINA