Gli EDITORIALI

di Stefano CAVINA

 

 

 

IL GRANDE CAMBIAMENTO

 

Con l’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti, il primo afro-americano della sua storia, si presenta al mondo intero, anche sotto la spinta della recessione e del disfacimento del sistema capitalistico del “mercato globale”, l’opportunità di dar vita ad un grande cambiamento che potrebbe innestare un nuovo periodo storico, potenzialmente ricco per l’umanità e per l’esplorazione spaziale.

Per vincere la recessione servono cambiamenti strutturali radicali, sostegni alle industrie ed investimenti in campi prima ritenuti antieconomici. Appare chiarissimo che se si vorrà tentare di risolvere il problema si dovrà andare incontro a una rivisitazione completa della nostra visione degli equilibri economici, riconoscendo a Cina e India il loro ruolo primario nel “mercato globale”. Questo grande cambiamento potrebbe spingere gli USA ad investire anche nell’industria aerospaziale, per rivitalizzare l’economia interna e mantenere quella leadership tecnologica (e politica)  acquisita e mantenuta (con poco sforzo) fin dai tempi di Apollo. Per rilanciare le industrie, ad ogni modo, non basterà il denaro pubblico, questo potrà fare solo da ammortizzatore per farle ripartire con investimenti stimolanti, ed ecco che qui nuovamente l’esplorazione dello spazio, con lo sviluppo di tutte le tecnologie necessarie, potrebbe contribuire in modo decisivo ad una ripresa dell’economia, non solo statunitense. In questo contesto poi non è fantascienza pensare al turismo spaziale, con la costruzione di alberghi orbitanti o sulla Luna, oppure di vere crociere spaziali. Il “lievito” che permetta  questo passo decisivo potrebbe nascondersi in luoghi diversi, come la scoperta di giacimenti di minerali importanti sugli asteroidi, o la realizzazione di tecnologie atte a migliore la vita sulla Terra. Se non si guarderà nella direzione di una migliore sostenibilità della nostra vita sulla Terra, investendo nel riciclaggio, nelle energie rinnovabili e nello spazio, le prospettive potrebbero diventare estremamente fosche, e qualche pazzo potrebbe pensare di risollevare l’economia mondiale con una bella guerra globale, che darebbe tanto lavoro alle industrie belliche prima e alle imprese di ricostruzione dopo. Una prospettiva sconvolgente che mi rifiuto di credere, ma che la storia ha già conosciuto più volte. Ad ogni modo pensiamo positivo, e la presenza del prototipo di rover lunare che ha sfilato alla parata presidenziale del 20 gennaio, fa sperare che a valle di quelli necessari a controbilanciare l’attuale recessione mondiale vi possano essere investimenti anche nello spazio

 

Dopo questa mia visione futura, assolutamente opinabile, diamo uno sguardo alla realtà del 2009 per Marte.

In calendario quest’anno c’è la missione russa Phobos-Grunt che ha l’obiettivo di raccogliere campioni della piccola luna Phobos , una “vecchia fiamma” mai raggiunta dei Russi, e riportarli a terra nel 2012. Questa missione trasporta anche altre due importanti esperimenti, il trasporto e rilascio in orbita marziana del primo satellite cinese per Marte, e l’esperimento della Planetary Society che verificherà la teoria (esperimento LIFE) della panspermia, e cioè se la vita può trasferirsi indenne da un pianeta all’altro semplicemente trasportata dalle meteore. Quello che ci auguriamo è che i russi, dopo tanti tentativi mai riusciti appieno, abbiano successo in questa impresa tecnologicamente e scientificamente molto complessa.

 

 

Stefano CAVINA