Gli EDITORIALI

di Stefano CAVINA

 

 

 

La tecnologia di Star Trek

 

 

Gentili lettori, avrete sicuramente notato come già da mesi su queste pagine non vi sono più i consueti aggiornamenti, anche giornalieri di fatti e notizie. Il motivo è che sono stato trasferito per lavoro, e la nuova situazione ed impegni mi impediscono un puntuale aggiornamento. Quello che sicuramente farò e cercare di non cambiare mai lo spirito del sito. Chiedo quindi scusa a tutti voi se ora, per impegni di lavoro, non posso essere più presente come vorrei sul web.

Vorrei inoltre aggiungere qualche riga sullo spirito che guida di questo piccolo sito. Quando nel 1999 ho pubblicato per la prima volta sul web, la mia idea era quella di dare al "navigatore" di internet un riferimento italiano sul passato, presente e futuro della esplorazione del pianeta rosso. Una Cronaca essenziale, senza opinioni personali (a parte i miei editoriali), tratta dalle informazioni ufficiali delle Agenzie spaziali. Quindi nessun trionfalismo e nessun riferimento a misteri spaziali, UFO o altro, un genere di attività giornalistica mistificatrice che approfittando della nostra innata curiosità e verso il mistico ed il misterioso paga molto in termini di consensi ed ascolti. Il mio decennale lavoro è stato apprezzato dall'ufficio Pubbliche Relazioni del JPL e della NASA, con la quale ho un ottimo rapporto diretto da moltissimi anni, rapporto testimoniato dalla presenza "autorizzata" dei due loghi sulla Home Page. La mia collaborazione come Autore e Pubblicista risale al lontano 1976, e nel corso degli anni mi ha consentito di ricevere un vero "fiume" di informazioni ed immagini, materiale che costituisce la base dei miei libri e delle mostre iconografiche curate in diversi musei italiani.

 

Ma ora andiamo al mio editoriale, questo mese voglio essere un visionario ed azzardare alcune ipotesi fantasiose. Alla mia età, con i tempi che corrono e se le cose seguiranno l'attuale corso, difficilmente potrò avere la soddisfazione di vedere l'uomo scendere su Marte (certo sono stato fortunato a vederlo arrivare sulla Luna)  ma con la volontà ed i mezzi attuali la vedo difficile almeno per i prossimi 30/40 anni. Ci vorrebbe un motivo che spingesse i paesi più ricchi, e tecnologicamente avanzati, a stabilire un avamposto sul Pianeta Rosso. Ecco quindi che mi lascio portare dalle ali di Ippogrifo (come diceva il buon Schiaparelli) sull'onda di due impartanti novità scientifiche, il tele-trasporto quantistico e la produzione di antimateria.

Da molti anni si parla della possibile rielaborazione delle dottrine di Albert Einstein a favore delle teorie gravitazionali quantistiche (e sto tralasciando la teoria delle stringhe) non voglio usare paroloni ma semplicemente far notare che da tempo alcuni esperimenti vanno contro quanto evidenziato dal grande scienziato Austriaco a favore di qualcosa di assolutamente nuovo i cui prodotti finali potrebbero generare nuove teorie ed aprire (forse) la possibilità di viaggiare nello spazio istantaneamente (e forse nel tempo?), parlo del tele-trasporto quantistico ma da qui ad arrivare a Star Trek, insomma forse esagero. Altra scoperta interessantissima è che alcuni scienziati sono riusciti a produrre antimateria in grandi quantità (sempre microscopiche naturalmente) ma il sistema inventato non utilizza elementi radioattivi ma un più "semplice" laser. Di questo passo allora perché non pensare allora sognare futuri motori antigravità (caspita sto parlando ancora di Star Trek).

 

 Stefano CAVINA