EDITORIALE

di Stefano CAVINA

 

CACCIA ALLA COMETA

 

Questo mese si prospetta coma uno dei più interessanti dal punti di vista planetario e non solo per Marte. Mi riferisco all’atteso impatto sulla superficie della cometa Tempel 1 di un “proiettile scientifico”. Lo strumento, che pesa 350 kg, sarà lanciato dalla sonda interplanetaria della NASA Deep Impact. L’eccezionale avvenimento sarà seguito in diretta da telescopi e strumenti d’ogni tipo. Anche gli orbitali Hubble e Chandra saranno rivolti verso la cometa per studiare gli effetti dell’impatto. L’impatto scaverà sulla superficie della cometa un enorme cratere. La speranza è che si riesca a “far saltare” parte della cometa per mettere allo scoperto strati profondi di materiale che si sa essere i residui primordiali dell’originale nube di detriti che hanno formato il nostro Sistema Solare.

 

Sempre questo mese si riaccende l’interesse per i “marziani” grazie al felice dispiegamento del radar MARSIS che, dopo mesi d’apprensione, si è aperto in modo corretto. Ora potremo finalmente  “vedere” cosa si trova sotto la superficie di Marte, in particolar modo quanto sono estesi i giacimenti già accertati di ghiaccio, quanto sono profondi  e se esistono laghi sotterranei che data la pressione potrebbero sussistere allo stato liquido. L’apertura del radar ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai responsabili di MARS EXPESS, perché il suo mancato funzionamento avrebbe avuto pesanti ripercussioni sulle “sedie” di diversi funzionari e tecnici dell’ESA. 

 

Ora nell’attesa di andare in ferie godiamoci le prossime “nuove dallo spazio”.

 

Il Direttore