EDITORIALE

di Stefano CAVINA

"MR. O" ALLA RICERCA DELL'ACQUA

"MR. O", come come lo hanno affettuosamente chiamato i tecnici che lo stanno accudendo è ormai sulla strada per la Florida da dove, il 10 agosto di quest'anno, sarà lanciato alla volta di Marte. Progetto veramente innovativo, anzi allo stato dell'arte, con il Mars Reconnaissance Orbiter avremo  finalmente in orbita marziana qualcosa di nuovo e non un "semplice" supporto di rimanenze di magazzino (seppur migliorate) che altre missioni in precedenza fallite non sono riuscite a trasportare (Mars Observer, Climate orbiter e Mars 1999, ora su Odyssey ed MGS) . Infatti, dopo decenni, abbiamo la prima stazione scientifica orbitale appositamente progettata per cercare "cercare l'acqua", e con l'obiettivo di dare una risposta agli interrogativi sorti negli anni passati dalle analisi ottenute dal Mars Global Survayor, da Odyssey, da Pathfinder e, non ultimi, dai due rover Spirit e Opportunity e dal Mars Express. Oltre ad una messe di nuove informazioni ed a fotografie con risoluzioni mozzafiato (grazie all'utilizzo di "vecchie" tecnologie militari ora non più segrete perché sorpassate!!!) potremo finalmente sapere se nelle profondità di Marte oltre al ghiaccio vi sono anche bacini di acqua allo stato liquido. Questo grazie a quello stesso radar italiano che su Express non hanno ancora potuto dispiegare per timore che il "colpo di frusta" possa destabilizzare l'orbita della navicella. Ci saranno molte sorprese statene certi.

 

Due parole anche per ricordare lo storico atterraggio della navicella Huygens su Titano, un avvenimento senza precedenti che ha consentito di togliere i veli al grande satellite di Saturno. sotto i quali abbiamo trovato una superficie comunque così stranamente familiare, che ci ha indirettamente confermato, paragonando l'immagine di quelle piccole pietre che si vedono ad altre della superficie di Venere, Marte e della Luna,  l'origine comune dei componenti rocciosi del Sistema Solare e forse della vita stessa.

 

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