EDITORIALE

di Stefano CAVINA

 

GUIDA SICURA SU MARTE

 

Grandi novità questo mese. La NASA torna alla ribalta con il lancio di Mr’O, (il Mars Reconnaissance Orbiter), una missione esplorativa che ci consentirà di vedere il Pianeta Rosso con un’incredibile particolarità di dettagli e che, da sola, fornirà una quantità d’informazioni tali, la cui somma finale sarà maggiore dell’insieme di tutte le missioni orbitali fino ad ora lanciate a studiare Marte.

 

 

 

 

 

Sempre ad Agosto gli “inossidabili” Spirit e Opportunity raggiungeranno i loro obiettivi, “Cima 2” nella Husband Hill per il primo, il cratere Erebus per il secondo. Proprio da Opportunity ci sia spetta le maggiori novità dopo essersi liberato dalla duna (del Purgatorio), che lo aveva tenuto immobilizzato per cinque settimane. Il rover ora avanza più cautamente nel deserto che lo circonda avvicinandosi al cratere Erebus. I pericoli di rimanere ancora imprigionato però non sono del tutto scomparsi e per questo il team che lo pilota ha scelto un tipo di “guida sicura” che, pur facendogli percorrere più strada, lo condurrà alla sua meta finale con maggiore tranquillità. Le preoccupazioni vengono dalle piccole dune che lo circondano, creste che possono trasformarsi in insidiose trappole perché composte da materiale molto “tenero” (simile a cenere) nel quale è facile sprofondare. Per questo motivo il rover seguirà una traiettoria che lo terrà all’interno delle stesse seguendo, per quanto possibile, quella che è già stata chiamata la “Erebus Highway”. Dall’altra parte del pianeta invece, Spirit continua la sua scalata alla cima di Husband Hill alla scoperta delle origini di queste colline. Agli occhi artificiali del rover oggi sono visibili altre rocce stratificate ed intriganti come gli affioramenti già studiati di “Larry's Lookout”, una struttura dall’aspetto bizzarro che sta mettendo a dura prova i geologi ma che, inequivocabilmente, testimonia l’antica presenza dell’acqua anche qui nel Cratere di Gusev.

 

Nel frattempo attendiamo i primi risultati ufficiali dall’antenna MARSIS di Mars Express, che sta sondando in profondità il pianeta. Presto l’Ente Spaziale Europeo, che come avrete notato è molto meno comunicativo della NASA, dovrà rilascerà i primi risultati che ci aspettiamo clamorosi e sapete perché? Perché vi è rivalità fra le due sponde dell’Atlantico, e il prossimo arrivo in orbita MRO (che è dotato di uno strumento analogo al MARSIS ma più potente) potrebbe metter in ombra i risultati degli europei.
 

Fra le recenti notizie di cronaca, oltre al ritorno dello shuttle in orbita, spicca la presentazione di un innovativo veicolo per l’esplorazione dell’Antartide, uno dei luoghi più critici della Terra e, sotto molti aspetti, simile per condizioni estreme a ciò che i futuri esploratori di Marte troveranno ai suoi poli. Il semovente è stato progettato e costruito da James Moon, in collaborazione con il “British Antarctic Survey”, ed è in grado di trasportare due persone sui ghiacci antartici. Il nostro interesse è dettato dalla possibilità di convertire il “Ninety Degrees South”, così com’è stato chiamato il prototipo, in un mezzo adatto ai futuri esploratori marziani essendo dotato d’individuare in modo autonomo crepacci ed altre insidie nascoste nel ghiaccio. L’abitacolo inoltre è in grado di proteggere adeguatamente i suoi occupanti dalle radiazioni ultraviolette che investono l’Artico in mancanza d’ozono in atmosfera. Il semovente ha una combinazione ibrida di ruote e cingoli che gli permette di avanzare su superfici di ogni tipo, dalle distese pietrose, ai ghiacci a campi innevati di fresco.

 

 

 

 

 

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