EDITORIALE

di Stefano CAVINA

   

MARTE: DA "VISIONE" AD "OBIETTIVO FINALE

  

Mandare uomini sulla Luna a poi su Marte ora non è più solo una “visione” Presidenziale ma un obiettivo della NASA. Infatti il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il budget della NASA per il 2005 senza nessuna variazione. Questo è un fatto importantissimo perché è la prima volta dai tempi del programma Apollo che il Congresso degli Stati Uniti approva un aumento di budget dell’ente spaziale americano non solo per permettere il sicuro ritorno della flotta shuttle in orbita, ma anche per progettare un suo degno sostituto e le prossime missioni extraplanetarie. Pianeta  Marte non si occupa di politica certamente, ma non potevamo fare a meno di tifare per Gorge W. Bush e per la sua “Visione dello Spazio”. Ora, come anticipato nei precedenti editoriali, la vittoria alle elezioni del Presidente in carica ha dato il suo primo risultato che, come contropartita, ha portato al congelamento dei budget richiesti dai militari per la lotta al terrorismo ed alla difesa nazionale. Proprio un bel risultato che farà contenti anche i pacifisti perché esplorare lo spazio è un segno di civiltà ed illuminismo dell’uomo. Ora che la NASA ha finalmente un vero obiettivo ed i soldi per perseguirlo staremo a vedere cosa sarà capace di mettere in campo appena si delineeranno le prima alleanze internazionali. Marte non potrà essere raggiunto da una singola nazione, ma solo con una collaborazione che coinvolga le maggiori nazioni della Terra. Ovviamente il conseguente incremento di investimenti per realizzare i nuovi progetti  saranno un grande affare per le industrie aerospaziali, ma porteranno anche molti posti di lavoro nel settore negli anni a venire.

 

Questa buona notizia segue di pochi giorni il  completamento del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), prima navicella marziana di nuova generazione, che sarà ora trasportata al Kennedy Space Center per gli ultimi test. MRO sarà in grado di interagire con le missioni che studieranno il pianeta sulla superficie, mentre le sue fotocamere telescopiche, che utilizzano (vecchie … sic!) tecnologie di sorveglianza militare, ci daranno una nuova particolareggiata visione del pianeta. Queste immagini saranno sicuramente determinanti alla scelta dei siti dei prossimi sbarchi di missioni automatiche oltre che delle potenziali aree nella quali potrà scendere la prima missione umana, inoltre il suo radar ad apertura sintetica, dello stesso tipo di quello montato sul Mars Express, ma che non è stato ancora dispiegato (e ancora non sappiamo se mai lo faranno) per timori di danneggiare l’orbiter, ci darà un’esatta visione della quantità d’acqua presente sotto la superficie del pianeta. Per queste nuove informazioni non ci resta che attendere pazientemente il giorno del lancio stabilito nel 10 agosto del 2005. Nel frattempo godiamoci il quotidiano spettacolo dell’esplorazione diretta del Pianeta Rosso tramite i strepitosi rover Opportunity e Spirit che grazie all’abilità dei team che li guidano e, diciamolo pure, li curano amorevolmente, ci stanno regalando un surplus esplorativo inimmaginabile.

Se tutto è ok in America, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, e più precisamente in Inghilterra le sorti BEAGLE 2 BIS sembrano essere segnate. La richiesta avanzata al Governo Inglese nuovi fondi, fatta dalla cordata di aziende ed università guidate da Colin Pillinger, per costruire un nuovo lander si è arenata, dopo le critiche (certamente ingiuste) avanzate ai responsabili del progetto, d’aver affrontato l’esecuzione della missione con superficialità e leggerezza. Speriamo solo in un ripensamento.

 

Pianeta Marte, il libro, è ormai in libreria da sei mesi e mi auguro che i gentili acquirenti siano rimasti soddisfatti del prodotto che grazie a questo sito, si presenta come l’unico libro del genere destinato a non invecchiare. Certamente la prima edizione non è stata esente da piccoli errori, e per questo porgo le mie scuse ai lettori più esigenti con la promessa che se mai si farà una seconda edizione (e questo sarà solo merito vostro), sarà mia cura eliminare i refusi oltre ad aggiornare i dati. Segnalo la sua recensione sull’allegato scientifico di novembre della STAMPA, e su nuovo ORIONE di questo mese. Sempre questo mese uscirà una citazione su PANORAMA, mentre sulla RIVISTA AERONAUTICA troverete un mio articolo sui Mari di Marte.

 

A tutti i nostri affezionati amici auguro buona lettura.

Il Direttore