Cari lettori

Il 2004 sarà sicuramente ricordato come l’anno di Marte, quando si ricorderà la prima esplorazione simultanea del Pianeta Rosso da parte di cinque sonde terrestri, tre in orbita (Mars Global Surveyor, 2001 Mars Odyssey e Mars Express) e tre in esplorazione sulla superficie (Beagle 2, le cui speranze di recupero stanno sfumando ogni giorno che passa e presto, ci auguriamo con maggiore fortuna, toccherà a Spirit affrontare le difficili fasi dello sbarco seguito tre settimane dopo dalla gemella Opportunity. Questo 2004 sarà un anno eccitante nel quale potremo godere in diretta web delle immagini trasmesse dai due rover dalle pianure di Marte, ma anche l’anno in cui il laboratorio spaziale Cassini entrerà in orbita di Saturno, la navicella Huygens esplorerà la misteriosa luna Titano, e di Stardust che domani 02 gennaio entrerà nella chioma della cometa Wild per preleverà dei campioni di materiale che riporterà a Terra nel gennaio del 2006.

 Marte è con forza, ed a ragione, il principale obiettivo delle agenzie spaiali mondiali, manca solo all’appello la sfortunata navicella giapponese NOZOMI, ed il contributo dell’Agenzia Spaziale Russa, a cui non mancano certo idee ed iniziative ma solo il denaro necessario a realizzarle. Marte non è ancora un obiettivo ufficiale per una missione esplorativa umana, ne sembra lo sarà per i prossimi anni ma, sicuramente il contributo di questa nuova e massiccia esplorazione porterà maggior sicurezza ai futuri piani esplorativi.

 

Presto la superficie di Marte sarà scrutata ancor più da vicino grazie al Mars Reconnaissance il primo satellite che, utilizzando tecnologie di derivazione militare, potrà analizzare la superficie del pianeta con una risoluzione che andrà dai 20 ai 30 cm. Ed in seguito ci sarà Phoenix, la prima missione scout della NASA, che sarà seguita (speriamo) da uno stormo di piccoli esploratori: velivoli, mongolfiere, rover che percorreranno il pianeta alla ricerca di minerali, acqua e perché no vita.

Noi saremo testimoni di questa lenta rivoluzione e Pianeta-Marte coglie l’occasione dell’inizio del nuovo anno per ringraziare di cuore tutti coloro che nei quattro anni passati hanno sostenuto questo piccolo sito no-profit, nato dall'amore per l'esplorazione spaziale, che non vuole assolutamente sostituire quelli ufficiali, ma semplicemente essere, con molta umiltà, un contributo nazionale alla divulgazione dell’esplorazione di Marte.

 

Buon anno a tutti voi

Il Direttore

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